Le Arche scaligere sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le arche (o tombe) di alcuni illustri rappresentanti della casata, tra cui quella del più grande Signore di Verona, Cangrande, a cui Dante dedica il Paradiso: esse si trovano a fianco della chiesa di Santa Maria Antica, vicino alla Piazza dei Signori. Lo storico francese Georges Duby nel suo L'Europa del medioevo ha definito le arche uno dei più insigni e significativi monumenti dell'arte gotica.
L'Arena di Verona
L'Arena di Verona è un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta insieme alle figure di Romeo e Giulietta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l'architettura ludica romana.
Durante il periodo estivo viene utilizzato per il celebre festival lirico e vi fanno tappa numerosi cantanti e band.
La casa di Giulietta
La casa di Giulietta è un palazzo medievale di Verona, situato in via Cappello, a poca distanza dalla centrale piazza delle Erbe.
La tragedia di Giulietta e Romeo ha trovato a Verona addirittura dei riscontri, e la fantasia ha mescolato leggenda e realtà, tanto che sono stati riconosciuti vari luoghi in cui si sarebbe svolta la vicenda narrata da Shakespeare. Sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (il nome esatto è però Cappelletti): dei Cappelletti si ha conoscenza della loro presenza fino agli anni della permanenza di Dante a Verona, nella attuale casa di Giulietta, ubicata in prossimità di piazza Erbe, dove la loro presenza è testimoniata dallo stemma del cappello sulla chiave di volta dell'arco di entrata al cortile della casa. I Montecchi, importanti mercanti ghibellini veronesi, furono veramente coinvolti in lotte sanguinose per il controllo del potere a Verona, in particolare con la famiglia guelfa dei Sambonifacio, ma non si hanno notizie di rivalità con i Cappelletti. I Montecchi e i Cappelletti vengono citati anche da Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, VI v. 105-107).
Il sito è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona.
La tomba di Giulietta
La tomba di Giulietta si trova a Verona in un ex convento dei frati capuccini risalente al XIII secolo. La tradizione e la fantasia vogliono che sia il luogo sepolcrale di Giulietta Capuleti, protagonista di Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
L'aspetto del luogo, come lo vediamo ora, risale al 1937 quando il responsabile dei musei veronesi Antonio Avena, che si era occupato anche del rifacimento in stile della casa, ha voluto dare un aspetto più vicino alle aspettative dei turisti al luogo identificato come tomba dell'eroina shakespeariana.
Castel San Pietro
Il Castel San Pietro è un edificio militare di Verona. L'edificio sorge sul colle San Pietro, su una spianata in cui in età romana sorgeva un tempio collegato al teatro romano.
La caserma absburgica, inutilizzata, è quasi integralmente conservata. Gli spazi esterni sono accessibili: il piazzale meridionale è meta preferita di turisti e veronesi; l’interno del castello è sistemato come parco pubblico. Negli anni venti si costruì la funicolare per il trasporto dei visitatori a Castel San Pietro, ma l’impianto è inattivo da molti anni. È attualmente in corso d'opera una ristrutturazione della caserma, alla conclusione dei quali è prevista l'apertura di un nuovo museo.
Castelvecchio e il ponte scaligero
Castelvecchio, originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, è un castello di Verona attualmente adibito a ospitare il museo civico, è il più importante monumento militare della signoria Scaligera.
L'insieme del castello è dominato dall'alta mole del Mastio, che si erge sul fronte occidentale, in riva all'Adige, presso il ponte fortificato. La sua figura è possente anche per l'aspetto dei paramenti murari, di laterizio, compatti e privi di distacchi o risarciture. Ancora nel Settecento, sulla faccia orientale campeggiava la grande immagine, in affresco, del leone di San Marco, simbolo del dominio veneto. In epoca absburgica la torre ospitava la stazione del telegrafo ottico militare, in comunicazione con la rete di segnalazione istituita tra le fortezze del Quadrilatero. Tangente alla base del Mastio, il ponte a tre grandi archi diseguali supera il fiume, con l'audacissimo slancio dell'arcata maggiore, sulla luce di 48,69 metri. Ancora oggi il ponte si impone all'osservatore come un capolavoro d'arte.
Il museo di Castelvecchio è uno dei più importanti musei della città di Verona, nonché uno dei più interessanti dell'arte italiana ed europea. Il museo venne restaurato e allestito con criteri moderni tra il 1958 e il 1974 da Carlo Scarpa, di cui divenne uno degli interventi più completi e meglio conservati. Esso si distribuisce in circa trenta sale ed in relativi settori: scultura, pittura italiana e straniera, armi antiche, ceramiche, oreficerie, miniature e le antiche campane cittadine.
Ponte Pietra
Il Ponte Pietra, anticamente chiamato Pons marmoreus, è l'unico ponte romano rimasto nella città. È a cinque arcate e la costruzione della sua prima struttura, probabilmente in legno, è collocabile all'epoca preaugustea. È il primo ponte di pietra costruito a Verona e la prima grande opera marmorea pubblica della città.
In epoca romana era vicino ad un altro ponte, costruito in epoca repubblicana, il Ponte Postumio, con il quale condivise numerose distruzioni in seguito a piene e terremoti. Interessante la presenza di una coppia di ponti nella città romana e ancora più interessante l'uso che se ne fece. I ponti contornavano il Teatro romano che si affacciava sul fiume di fronte alla città racchiusa nell'ansa dell'Adige. In questa estensione del teatro, dopo aver bloccato le acque al ponte Postumio si svolgevano battaglie navali. Sui ponti, ed in particolare il Postumio transitava un acquedotto romano dalle fonti vicine ad Avesa dotando parecchie case della città romana di acqua corrente ed alimentando le terme che rendevano Verona città termale spesso frequentata dagli imperatori.
Il teatro romano
Il teatro romano di Verona sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro.
Questo teatro è stato costruito alla fine del I secolo a.C., periodo che a Verona ha visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il ponte Pietra ed il ponte Postumio vennero costruiti dei muraglioni sull'Adige, paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume.
Oggi sono visibili solo i resti dell'opera: rimangono la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena. Rimangono altresì muri portanti dell edificio scenico. Sulla sommità del colle, nel 1851 vennero ritrovati resti del tempio che coranava la magnificente struttura originaria del teatro, il complesso si ergeva dalla riva dell'Agige per estendersi con vari terrazzamenti fino alla cima del colle con un salto di quota di circa 60 metri.
Oggi su parte della cavea sorge la chiesa di SS. Siro X secolo d.C. nel corso del XIV secolo venne ricostruita e dedicata anche a Santa Libera. Più tardi venne aggiunta la scenografica scalinata di accesso.
È ritenuto il più importante teatro romano del nord Italia.
La torre dei Lamberti
La torre dei Lamberti è una torre medioevale di Verona di 84 metri, che svetta da piazza Erbe, nel centro storico della città. La sua costruzione iniziò nel 1172 per volontà della famiglia omonima. Nel maggio del 1403 un fulmine abbatté la cima della torre e solo nel 1448 iniziarono i lavori di restauro e di innalzamento, che durarono sino al 1464.
Inizialmente la torre aveva un'altezza minore rispetto a quella odierna, e la differente età di costruzione è visibile ancora grazie ai differenti materiali utilizzati: prima mattoni e tufo, poi solamente mattoni, ed infine il marmo. Il grande orologio venne aggiunto, invece, solo nel 1779.
Su di essa vi sono quattro campane in accordo fondamentale (Sib2-Re3-Fa3-SIb3). La più grande è considerata una delle migliori della sua epoca. E' detta Rengo, per radunare il consiglio comunale e per chiamare alle armi i cittadini. Il nome Rengo deriva da arengo, il luogo in cui, durante il Medioevo, si svolgevano le assemblee, mentre Marangona deriva da marangon, che nel dialetto veronese significa falegname.
Se si eccettuano la Torre Telecom Italia nel quartiere di San Michele Extra (149 metri) e la Torre Telecom Italia di Borgo Roma (102 metri), in quanto strutture per la telefonia, la Torre dei Lamberti detiene il primato di edificio più alto della città di Verona, seguita dal bianco campanile del Duomo alto m.74,9.
La torre è oggi visitabile, e si può raggiungere la cima attraverso le scale o un ascensore, godendo così della vista panoramica della città.